La rivoluzione dei fiori

OggiScienza

4675149234_85577f71fb_bCRONACA – Il primo fiore è sbocciato nel Cretaceo e da quel momento è esplosa la primavera, intesa come uno sviluppo inatteso di piante e specie diverse. La duplicazione di alcune parti del genoma vegetale antico, verificatasi 200 milioni di anni fa, è stata l’”innovazione biologica” che ha reso possibile la nascita e l’evoluzione delle piante da fiore. Alcuni dei frammenti di DNA ridondanti hanno acquisito nuove funzioni, permettendo lo sviluppo dei fiori.

Oggi possiamo godere di 300.000 specie di piante floreali, ma finora era rimasto un mistero come avessero potuto prendere forma dalle piante antiche le strutture profumate e colorate, che sono fondamentali per la riproduzione nel regno vegetale.
Il pezzo mancante del puzzle l’hanno trovato studiando il DNA di Amborella trichopoda, una pianta che vive nel sottobosco della Nuova Caledonia nel Pacifico Meridionale, con foglie sempreverdi e fiori bianchi

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