Ecco le leggi migliori per i diritti delle donne

da Il Fatto Quotidiano di martedì 9 novembre 2010

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Gisèle Halimi: ecco le leggi migliori per i diritti delle donne

Dell’Italia neppure l’ombra. Ma consoliamoci: neppure Gran Bretagna e Germania tutelano le donne come Spagna o Svezia. Ieri, in un convegno alla Sapienza organizzato dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma e dall’associazione francese Choisir, è stato presentato il “pacchetto” delle 14 migliori leggi europee per i diritti delle donne. Ospite d’onore Gisèle Halimi, storica attivista e fondatrice nel 1971, assieme a Simone de Beauvoir, di Choisir. Grazie all’impegno dell’Halimi – nata a Tunisi nel 1927, avvocato (difese anche Sartre), ex euro-deputata, ex ambasciatrice Unesco e consigliera Onu – l’Assemblea Nazionale ha approvato la “Clausola dell’europea più favorita” (così è chiamato il bouquet di leggi scelte) decidendo di adeguare le norme francesi a quelle di altri Paesi.
TRA LE LEGGI più virtuose tre sono svedesi: sull’aborto, la prostituzione e i congedi parentali. Ben retribuiti questi ultimi e, soprattutto, pensati per dividere il lavoro di cura (i padri devono prendere un monte ore obbligatoriamente). Riguardo la prostituzione in Svezia poi vengono perseguiti i clienti mentre chi esercita la prostituzione viene protetto da progetti speciali, in particolare se vittima della tratta. La legislazione spagnola è la migliore su divorzio, matrimonio e violenza sulle donne. Su questo ultimo punto, in particolare, in Spagna è prevista la formazione di tutto il personale che viene a contatto con chi ha subito violenza (non necessariamente sessuale): anche poliziotti e magistrati devono essere preparati ai bisogni psicologici delle vittime. La Francia vanta la miglior normativa in favore del lavoro femminile e contro lo stupro. Legge, quest’ultima, proposta proprio dalle attiviste di Choisir. “La legge francese – spiega Gabriella Guidetti, della Casa delle Donne e dell’Osservatorio di Choisir in Italia – permette alle associazioni di costituirsi parte civile e prevede l’aggravante se chi compie violenza è un famigliare”. Due ottime leggi anche per il Belgio: quote rosa   per gli incarichi politici (se la metà dei candidati non è femminile sono donne, la lista è invalidata) e Pacs con benefici equiparati al matrimonio. Sullo stalking – fiore all’occhiello del ministro  Carfagna – l’Italia viene battuta dalla Lituania, che ha inserito il reato nel codice del lavoro. Estone, invece, la miglior legge sull’affidamento parentale. A Tallin un minore può essere affidato anche a una coppia omosessuale, se il tribunale la ritiene la miglior soluzione. La Danimarca è al top per l’educazione sessuale, che inizia alle elementari, mentre all’Olanda va la palma per la contraccezione gratuita. Affinchè le europee (circa 255 milioni) godano di queste norme, secondo la Halimi, ogni Paese può adottare queste linee guida. Oppure fare lobbying per chiedere a Bruxelles una risoluzione da sottoporre al Consiglio Europeo.
(El. Ba.)

Gisèle Halimi (FOTO ANSA)

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