Il programma politico di Democrazia Atea

Programma Politico
Blog di Democrazia Atea

OBIETTIVI FONDAMENTALI

1.   
Abrogazione dei Patti Lateranensi e di tutte le leggi ad essi
collegate, che procurano allo Stato del Vaticano un profitto sotto
forma di contributi, finanziamenti, erogazioni di qualunque tipo,
comunque denominati, concessi o erogati da parte dello Stato o di altri
Enti Pubblici, previa modifica dell’art.7 della Costituzione.
2.    Adozione di leggi sul Testamento Biologico, sull’Eutanasia e
sulle Cellule Staminali, scevre da limitazioni etico-religiose.
3.    Adozione della legge sul conflitto d’interesse per coloro che devono ricoprire cariche pubbliche.
4.    Abrogazione delle parole “fondata sul matrimonio” dall’art. 29
della Costituzione: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia
come società naturale”.

OBIETTIVI ETICO-SOCIALI

5.   
Difesa e piena attuazione della Legge sull’interruzione di gravidanza
(194), con iniziative a tute-la della maternità e all’inserimento di
programmi educativi nelle scuole, che consentano una sessualità
consapevole.
6.    Diffusione di asili nido pubblici con oneri a carico dello Stato, ovvero degli Enti Locali.
7.    Erogazione di un assegno mensile in favore del genitore
affidatario dei figli minori in caso di separazione, se non
economicamente autosufficiente, delegandone la valutazione al Giudice
che pronuncia la separazione.
8.    Pronuncia del divorzio dopo sei mesi dalla pronuncia della separazione e unificazione dei relativi procedimenti.
9.    Potenziamento dell’edilizia economica popolare.
10.    Riqualificazione sociale della figura degli anziani e dei
disabili, e loro inserimento in progetti di pubblica utilità. Creazione
di strutture d’ospitalità per anziani e disabili ad alta qualità
assisten-ziale, con integrazione dei costi a carico dello Stato.
Creazione di una rete assistenziale domiciliare per disabili e
anziani, ovvero per persone temporaneamente in difficoltà.
11.    Sostituzione dell’ora di “religione” con l’ora di “storia delle
religioni”, i cui insegnanti dovranno essere inseriti nelle pubbliche
graduatorie, e dovranno aver sostenuto esami universitari in
antropologia.
12.    Abrogazione delle riforme scolastiche e universitarie del
Ministro Mariastella Gelmini. Riaf-fermazione del principio
dell’autonomia universitaria. Indizione di concorsi per ricercatori che
prevedano l’assunzione, per i vincitori, con contratti a tempo
indeterminato, riconoscendone lo status di docenti e favorendone il
passaggio al ruolo di professori associati. Piena attuazione del
diritto allo studio con ampliamento delle erogazioni in favore degli
studenti meritevoli, con il potenziamento dei servizi universitari:
mensa, alloggio, sala studio, tariffe di trasporto gratuite tra la
residenza e la sede universitaria prescelta, internet, WiFi, borse di
studio finalizzate all’acquisto di pc.
13.    Incentivazione al ritorno in Italia di ricercatori scientifici,
docenti universitari, medici e altre personalità, concordandone la
continuità professionale.
14.    Introduzione del divieto della obiezione di coscienza per medici e farmacisti nel rispetto della libertà di coscienza.
15.    Abrogazione di ogni forma di finanziamento alle scuole private.
16.    Politica della tolleranza nei confronti dell’uso e della
diffusione delle droghe leggere. Utilizzo esteso degli oppiacei nei
protocolli sanitari. Riforma complessiva della legislazione in tema di
sostanze stupefacenti sul modello olandese.
17.    Sensibilizzazione pubblica sui vantaggi della procedura di
cremazione. Creazione di inceneritori per ogni cimitero provinciale.
Regolamentazione nazionale delle tariffe per la cremazione.
Istituzione di sale di commemorazione per i non credenti, in ogni area
cimiteriale.
18.    Revisione dei criteri di concessione mineraria; abrogazione della legge sulla privatizzazione delle acque.
19.    Abrogazione del reato di “Offesa a una confessione religiosa
mediante vilipendio di persone” (art. 403 del codice penale).

OBIETTIVI ECONOMICI

20.    Revisione del codice di procedura civile.
21.    Azzeramento della partecipazione delle banche private alla
redistribuzione degli utili e del pa-trimonio della Banca d’Italia.
Richiesta alla Banca Europea della redistribuzione degli utili
con-seguenti alla cessione del diritto di signoraggio.
22.    Introduzione di una tassa sul patrimonio immobiliare di
proprietà di cittadini o Stati stranieri, escluse le Sedi Diplomatiche
e le Ambasciate.
23.    Abrogazione della norma che ha modificato le conseguenze del falso in bilancio.
24.    Innovazione del tessuto industriale con detassazione degli investimenti in tecnologia e forma-zione.
25.    Revisione dei criteri di inserimento dei farmaci nei prontuari
farmaceutici. Esclusione dai pron-tuari del Ritalin Metilfenidato.
Razionalizzazione della spesa farmaceutica.
26.    Incentivazione dell’agricoltura con la riduzione se non eliminazione delle filiere.
27.    Abrogazione della Legge 30 (Biagi) per porre fine al precariato
che mortifica la formazione e frena qualunque ipotesi di sviluppo.
28.    Potenziamento degli ispettori del lavoro.
29.    Incentivazione della mobilità interna nella P.A.
30.    Potenziamento degli ammortizzatori sociali ed estensione
dell’assegno di disoccupazione a tutte le categorie di lavoratori con
erogazione entro 30 giorni dalla richiesta e con obbligatorietà per il
beneficiario di accettare qualsiasi nuovo impiego proposto dallo Stato.
31.    Obbligatorietà della concertazione con tutte le organizzazioni
sindacali per la definizione di tutti i contratti di lavoro, fino a
quando non sarà applicato un Contratto di lavoro europeo.
32.    Controllo sulla destinazione effettiva dei fondi erogati dallo
Stato in favore delle imprese, al fine di verificare se il loro
utilizzo abbia o meno salvaguardato i posti di lavoro.
33.    Equiparazione alla media europea degli stipendi dei dipendenti
pubblici, compresi gli insegnanti, le forze dell’ordine e i vigili del
fuoco.
34.    Inserimento di un tetto allo stipendio dei manager pubblici.
35.    Nomina dei Direttori generali delle ASL e della RAI con pubblici concorsi per titoli ed esami.
36.    Adozione per le forze di polizia di un codice deontologico
unitario con la creazione di una Commissione Disciplinare interforze
che ne verifichi e sanzioni la eventuale disapplicazione.
37.    Progressiva sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili
con quelle alternative, escluso il nucleare. Dismissione delle centrali
nucleari in disuso.
38.    Equiparazione della legislazione italiana a quella tedesca per la gestione della energia fotovol-taica.
39.    Implementazione del modello adottato dal Comune di Peccioli (Pisa) per lo smaltimento dei ri-fiuti.
40.    Attuazione di un programma di lavori pubblici che renda
prioritario il rifacimento della rete fer-roviaria nazionale, sia delle
tratte principali che delle tratte secondarie. Adeguamento della rete
ferroviaria alle necessità dei collegamenti transnazionali.
Potenziamento del trasporto merci su rotaia e depotenziamento del
trasporto su gomma.
41.    Eliminazione della tassa sulla proprietà degli autoveicoli e abrogazione dei pedaggi autostradali.
42.    Riorganizzazione e potenziamento della rete internet (banda
larga e WiFi gratuito). Obbligato-rietà di una tariffa telefonica
unica, non superiore a € 30,00, che includa traffico illimitato per
telefonia fissa, mobile e adsl.
43.    Cancellazione del canone telefonico.
44.    Riforma della Rai sul modello anglosassone (BBC Network).
45.    Cancellazione del canone Rai e liberalizzazione delle concessioni di pubblicità.
46.    Cancellazione dell’Ordine dei giornalisti.

OBIETTIVI POLITICI

47.    Acquisizione al patrimonio dello Stato dei beni confiscati alla mafia e alle altre organizzazioni criminali.
48.    Abrogazione della destinazione dell’8 per mille in favore delle
organizzazioni religiose. Destinazione dell’8 per mille alla ricerca
scientifica. Destinazione del 5 per mille ad associazioni,
ri-conosciute o non riconosciute, fondazioni o altro purché abbiano
sede legale nello Stato Italiano.
49.    Revisione dei criteri di incompatibilità e di ineleggibilità
alle cariche elettive. Divieto di eletto-rato passivo per coloro che
hanno riportato condanne penali di particolare gravità. Introduzione
del limite a due soli mandati per i parlamentari.
50.    Modifica della legge elettorale al fine di eliminare lo
sbarramento al 4% e al fine di reintrodurre il sistema delle preferenze
nominali.
51.    Abrogazione degli automatismi nella determinazione degli
avanzamenti di stipendio dei parla-mentari. Trasparenza e pubblicità
delle spese sostenute dai parlamentari e dai rappresentanti del
Governo. Introduzione di un tetto di spesa.
52.    Esame prioritario, nei lavori parlamentari, delle leggi di iniziativa popolare.
53.    Revisione degli artt.114, 118, 119, 132, 133 della Costituzione finalizzata alla soppressione delle Province.
54.    Riaffermazione da parte della Magistratura dell’utilizzo dello
strumento della intercettazione ambientale, telefonica e telematica,
senza limitazione alcuna.
55.    Riaffermazione del principio di unità della Magistratura con il
mantenimento della separazione delle funzioni in via permanente.
56.    Potenziamento delle Procure a rischio e indizione di concorsi.
57.    Adozione dei criteri di accoglienza e di integrazione suggeriti
alla Comunità Europea con le Di-rettive del 2003. Revisione degli
accordi con i paesi di provenienza per un miglior controllo dei flussi
migratori. Abrogazione degli accordi stipulati con la Libia nel 2009.
58.    Erogazione di finanziamenti finalizzati allo sviluppo dei paesi di provenienza degli immigrati.
59.    Superamento del concetto di multiculturalismo e di
multiconfessionalismo, e affermazione di un processo di evoluzione
interculturale.
60.    Abrogazione della legge cosiddetta Bossi-Fini e attuazione integrale della legge Napolitano-Turco.
61.    Abrogazione della norma che istituisce le cosiddette “ronde”.
62.    Elaborazione di una norma penale che impedisca l’applicazione di attenuanti per motivi culturali, etnici e religiosi.
63.    Imposizione proporzionale della tassazione fiscale.
64.    Apertura delle strutture carcerarie già edificate e mai
ultimate. Riorganizzazione delle strutture carcerarie esistenti,
adozione di iniziative di riabilitazione attraverso il lavoro e lo
studio, in vista di un reinserimento nella società. Indagine
conoscitiva sullo stato di violazione dei diritti umani all’interno
delle strutture carcerarie italiane.
65.    Abrogazione del segreto militare sul censimento e sulla
mappatura delle basi militari straniere sul territorio italiano,
rendendo disponibili i dati sul sito del Governo, previa revisione dei
trattati internazionali già sottoscritti.
66.    Ritiro immediato dei militari italiani dall’Iraq e
dall’Afghanistan. Possibilità per lo Stato Italiano di utilizzare le
forze militari solamente in caso di disastri e calamità naturali

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