la gerarchia cattolica spaventata dalla distribuzione dei preservativi nelle scuole

Ancora una volta la gerarchia cattolica, a causa della sua mentalità sessuofobica, vuole ostacolare una iniziativa della provincia di Roma, volta a tutelare la salute dei ragazzi e a responsabilizzare i loro comportamenti sessuali. Non è la prima volta né sarà l’ultima. Il punto naturalmente non è che la Chiesa non possa predicare la sua dottrina ai suoi fedeli, quanto piuttosto che non debba imporla anche a chi tale dottrina non segue, ergendosi a unica fonte della morale sociale. Giusta dunque è la risposta del presidente della provincia che si è comportato come un difensore laico.
Da La Repubblica

SABATO, 20 GIUGNO 2009
 
Pagina 10 – Cronaca
 
Mons. Vallini sul caso dei distributori a Roma
 
Il cardinal vicario "Profilattici a scuola siamo preoccupati"
 
 
 
 

ROMA – Non è affatto piaciuta al Vaticano la mozione con la quale la Provincia di Roma si è impegnata a fornire alle scuole medie distributori di profilattici insieme a corsi anti Aids. Ieri è arrivato l´anatema del cardinale vicario, Agostino Vallini: «La mozione non può trovare consenso nella comunità ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell´educazione dei loro figli». Immediata la risposta del presidente della Provincia Nicola Zingaretti: «Da parte mia non posso che confermare che il contenuto principale della mozione approvata dal consiglio provinciale sia quello di sensibilizzare l´amministrazione a porre l´attenzione sul tema della salute delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, dell´informazione sessuale e della prevenzione dell´hiv. Spetterà agli istituti, e cioè ai docenti, ai genitori e agli studenti, decidere se avvalersi di questa opportunità oppure no».
Le parole del Vicario del Papa hanno ripreso e ampliato critiche al provvedimento che erano state avanzate da subito. Il cardinale ha ricordato che Benedetto XVI nell´ultimo incontro con i rappresentanti delle istituzioni locali aveva chiesto di «non lasciare in balia di se stessi ed esposti alla scuola di "cattivi maestri" i giovani». «È necessario riaffermare che la strada maestra resta l´educazione alla responsabilità delle persone nell´uso della sessualità», ha aggiunto. «Sorprende», ha replicato Paolo Cento di Sinistra e Libertà, «la dura presa di posizione del Vaticano, verso una decisione di assoluto buon senso e che ha come obiettivo quello di far crescere l´educazione sessuale dei nostri giovani e di prevenire pericolosissime malattie infettive». Dura la risposta dei ragazzi del Comitato "Consapevolezza e libertà", promotori dell´iniziativa dei distributori nelle scuole: «La Chiesa non è legittimata a parlare di preservativi dal momento che recentemente si è schierata contro».
(renata mambelli)
 
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